Ipoglicemia, iperglicemia, coma diabetico - niente panico!

Il diabete mellito rappresenta un’entità clinica molto ben conosciuta dal malato che spesso risulta essere ben informato e  sempre aggiornato sui progressi che la ricerca medica compie nella comprensione e nella terapia di questa importante e frequente patologia.
Lo scopo di questo articolo non è quindi quello di analizzare la malattia dal punto di vista medico o terapeutico ma quello di fornire alcune informazioni chiave che potrebbero essere utili alla persona che è chiamata ad allertare i soccorsi per un paziente diabetico che presenta una complicazione acuta.
Vedremo quindi quali sono le informazioni di cui la centrale di soccorso 144 necessita per poter evadere al meglio la richiesta di soccorso in modo che l’utente sia preparato a rispondere a tali quesiti e ne capisca l’importanza per uno svolgimento ottimale delle operazioni di soccorso.

La centrale di allarme e coordinamento sanitario Ticino Soccorso 144
Il sistema di soccorso preospedaliero del Canton Ticino prevede sei enti ambulanza, ognuno dei quali copre una parte di territorio ben definito, detto anche comprensorio.
Gli enti ambulanza ticinesi comprendono da sud a nord: SAM (Servizio autoambulanza Mendrisiotto), CVL (Croce Verde Lugano), CVB (Croce Verde Bellinzona), SALVA (Servizio Ambulanza Locarno e Valli ), TVS (Tre Valli Soccorso) e SAM Grigioni che interviene nella parte italiana del Canton Grigioni.
Inoltre esiste una base REGA situata all’aeroporto di Magadino che copre l’intero territorio cantonale.
Tutti questi servizi sono coordinati da un’unica centrale operativa sita a Breganzona che riceve e tratta tutte le chiamate di soccorso effettuate tramite il numero 144, mobilizzando le risorse necessarie ed avvalendosi per questo di un sistema di interrogazione informatico.

La chiamata
In caso di composizione del numero di soccorso 144 la chiamata viene gestita da un operatore che, una volta identificato il problema principale, si avvale d un sistema di interrogazione gestito informaticamente che, tramite domande ben protocollate, fornisce un codice di allarme che permette di allertare le risorse necessarie e dà pure una informazione sul grado di urgenza tramite un codice colorato (verde il colore per l’intervento meno urgente, poi giallo, rosso fino al blu che rappresenta la massima urgenza possibile).
Entriamo ora nello specifico della malattia diabetica per capire quali sono le informazioni che il chiamante deve fornire alla centrale di soccorso per identificare con precisione il tipo e il grado dell’urgenza.
Il diabete mellito è una di quelle diagnosi che l’operatore di centrale è autorizzato ad accettare come tale senza ulteriori necessità di investigazione in ragione del suo alto grado di accuratezza e della conoscenza della malattia anche da parte di parenti e amici del paziente.
Le prime domande sono sostanzialmente volte a capire lo stato di coscienza e di respirazione del paziente. Come ben sappiamo una delle complicazioni più serie, che possono nei casi estremi portare anche al decesso, è l’alterazione dello stato di coscienza che può progredire pure sino al coma. Una volta terminate le prime domande di tipo generico l’operatore è in grado di far partire i soccorsi.

La gestione della chiamata
È importante quindi capire se lo stato di coscienza del/la  paziente necessita una mobilizzazione urgente e se sia necessaria la presenza sul luogo anche di un medico oppure se il comportamento della persona si riveli aggressivo, necessitando quindi una cautela particolare nell’avvicinamento al paziente o la mobilizzazione di forze supplementari come quadro del Servizio o forze dell’ordine.
Ancora più importante è il compito dell’operatore di centrale nel fornire le istruzioni importanti relative a misure salva vita che possono già essere intraprese dall’utente prima dell’arrivo dei soccorsi.
Queste istruzioni sono essenziali sia per informare sulle manovre da intraprendere come pure su ciò che invece non deve essere fatto e vedremo che nel coma diabetico vi sono gesti che devono assolutamente essere evitati.

  • Paziente combattivo o aggressivo: In caso di alterazione dello stato di coscienza il paziente può in alcuni casi rivelarsi aggressivo e/o combattivo e in questo caso sarà opportuno segnalarlo alla centrale di soccorso perché questa lo possa comunicare ai soccorritori che interverranno in loco. In questo modo potrà essere garantita l’incolumità del personale di soccorso come pure del/la paziente e potranno essere eventualmente mobilizzate ulteriori forze; si potrà ad esempio allarmare il medico per un aiuto nella gestione del paziente.
  • Coma diabetico: definito come uno “stato di perdita di coscienza dal quale il paziente non può essere svegliato “.
    In questo caso la somministrazione di zucchero per via orale, oltre a non essere comprovata da studi clinici per quanto concerne la sua efficacia, è da proscrivere anche in ragione dei rischi legati alla ostruzione delle vie aeree in un paziente in stato di incoscienza.
    In caso di coma diabetico una altra manovra essenziale onde preservare le funzioni vitali del paziente è il mantenimento della pervietà delle vie aeree che viene eseguito con una semplice reclinazione della testa che permette una elevazione della lingua che nel paziente privo di coscienza diviene un ostacolo al passaggio dell’aria.
  • Il coma diabetico può essere a volte confuso, in pazienti non conosciuti all’utente che contatta la centrale di soccorso, con altre patologie che alterano lo stato di coscienza come intossicazione da alcool o consumo di sostanze stupefacenti.
    Per questo motivo gli operatori di centrale forniscono solamente delle indicazioni sul mantenimento delle funzioni vitali che sono applicabili in tutte le situazioni di perdita di conoscenza.
  • La cheto acidosi diabetica: rappresenta una condizione clinica causata da una mancanza di insulina che non permette quindi l’utilizzo di glucosio. Il corpo rimedia a questa situazione di crisi ricorrendo al consumo di grassi e muscoli per la produzione dell’energia necessaria, ma il metabolismo di queste sostanze dà origine a sua volta a delle sostanze dette chetoacidi che risultano tossiche e possono a loro volta provocare un coma diabetico. Questa situazione si distingue dalla precedente per la lentezza di insorgenza che non richiede quindi in genere una risposta di emergenza ma deve comunque essere valutata e trattata da un medico. Anche in questo caso, si dovesse giungere al coma, il controllo delle vie aeree risulta essere la priorità sino all’arrivo dei soccorsi.

Quindi, come potete vedere la centrale di soccorso vi fornisce delle direttive applicabili in attesa dei soccorsi per la salvaguardia del paziente. Per questo motivo credo che il messaggio più importante da ritenere sia l’importanza fondamentale di rispondere alle domande dell’operatore di centrale nel modo più preciso e tranquillo possibile, consci del fatto che, mentre voi ascoltate le loro preziose indicazioni, i soccorsi sono già partiti.
Per quanto concerne invece la terapia già in possesso del paziente questa potrà essere somministrata al paziente solo e soltanto secondo le indicazioni mediche ricevute. Una sua somministrazione impropria può risultare non solamente inutile ma anche dannosa.
Come abbiamo visto l’organizzazione del sistema di soccorso preospedaliero ticinese risulta essere piuttosto complessa e la sua conoscenza più approfondita permette alla popolazione di meglio interagire con il primo interlocutore della catena di salvataggio rappresentato dall’operatore di centrale che, dalla nostra esperienza, risulta essere anche il meno noto ma che, in realtà, costituisce un elemento importantissimo per la buona riuscita dell’intervento di soccorso.

In conclusione vorrei segnalare la completa disponibilità di Ticino Soccorso ad accogliere eventuali segnalazioni da parte di associazioni varie nel caso in cui vi fosse un raduno di diverse persone diabetiche in un singolo luogo ( campi estivi, colonie, riunioni, ecc ). Questo ci permetterebbe di segnalare il caso al servizio ambulanza interessato dalla manifestazione, che potrà a sua discrezione eventualmente prendere i provvedimenti adeguati per rispondere nella maniera più adeguata in caso di evento straordinario.

Dottor Michele Spinelli, direttore sanitario Ticino Soccorso 144.

www.fctsa.ch

Torna sù