Ipoglicemie e partner

Una chiacchierata durante un colloquio

Intervento di un diabetico: “In occasione dell’ultima grave ipoglicemia alla quale sono stato confrontato, sono diventato palesemente aggressivo nei confronti di mia moglie. Ovviamente, questa situazione è molto spiacevole. Si può fare qualcosa per evitarla?”

Risposta del medico: “Lei non è il primo che ci segnala questa circostanza. Anzi: capita molto spesso che le persone diabetiche, durante episodi d’ipoglicemia, si comportano in modo scontroso. Perché questo accade, probabilmente non lo sa nessuno con precisione.  Dato che durante un grave calo della glicemia, tra altro, viene secreta una maggiore quantità di adrenalina, probabilmente questi ormoni hanno un influsso sul nostro comportamento.

E’ tipico che durante una crisi ipoglicemica il diabetico contesta il fatto di avere un’ipoglicemia e si rifiuta di mangiare qualcosa di zuccherato. Naturalmente, occorre cercare di convincere la persona diabetica, quando si trova in “condizioni normali” di glicemia, che l’aiuto offertole durante una crisi ipoglicemica è sensato e necessario.

Tuttavia, durante l’episodio di ipoglicemia, difficilmente si riesce a mantenere il controllo e a reagire in modo ragionevole.

E’ estremamente importante che i familiari siano al corrente del fatto che durante una grave  ipoglicemia la volontà della persona diabetica è praticamente “interrotta” ed è come se di fronte a lei si “proiettasse un film”, che non ha nulla a che vedere con la vera personalità e il carattere della persona colpita.

Anche nella vita reale, persone tranquille, riflessive e padrone di loro stesse possono diventare aggressive, durante un’ipoglicemia.

C’è un altro comportamento che dà ripetutamente origine a delle discussioni: i familiari dei diabetici si lamentano sovente del fatto che i loro partner percepiscono le ipoglicemie, che si sono verificate in loro presenza – e contro le quali loro hanno combattuto –, come se fossero abbandonati a loro stessi. “Mi addossa tutta la responsabilità”, osservano pieni di rimprovero.

Anche in questo caso è importante che i parenti e i partner siano informati riguardo al fatto che il diabetico, in queste circostanze, non agisce consapevolmente. Il suo comportamento è paragonabile a quello, anch’esso inconsapevole, di chi viene improvvisamente strappato dal sonno, al mattino presto, dalla sveglia. La probabilità di spegnere – inconsapevolmente – la sveglia e di continuare tranquillamente a dormire è maggiore, se sappiamo che in caso di necessità verremo svegliati dai nostri parenti. Quando dipende solo da noi, reagiamo, invece, in modo più responsabile.

Durante le crisi ipoglicemiche spesso subentrano reazioni inconsce ed “arcaiche”. E’ quindi importante esserne al corrente, per evitare inutili tensioni in famiglia.”

Articolo del Dr. med. K. Scheidegger, apparso sul D-Journal no. 203
del 2010 a pag. 13 e qui tradotto
da Alessandra Jorio Colombo (ATD).