La salute dei vostri occhi

Angiografia retinica digitalizzata
Indicazioni ed utilità
Dr. Franco Ziliotti


Angiografia Retinica

Consiste nell’effettuazione di diverse fotografie ed eventualmente di un breve filmato del fondo dell’occhio dopo aver iniettato un colorante fluorescente (la fluoresceina ed eventualmente il verde di indocianina) in una vena, di solito nella piega del gomito (come per un prelievo di sangue).

È un modo insostituibile per conoscere lo stato dei vasi sanguigni del fondo dell’occhio.

L’angiografia e indicata per:

  • chiarire la diagnosi (cioè conoscere la natura ed il tipo) di molte malattie dell’occhio;
  • decidere quale sia la terapia più adatta, particolarmente quando e previsto un trattamento laser.

Fornisce spesso un’insostituibile aiuto nella comprensione di molte malattie della retina e del fondo oculare in genere. Serve da guida per i principali trattamenti (specialmente gli interventi laser) di tali malattie. Permette infine la verifica dell’efficacia di tali terapie.

Le indicazioni più frequenti dell’angiografia riguardano la retinopatia diabetica e le degenerazioni della retina.

L’angiografia viene eseguita al Centro Laser (senza ricovero) e richiede la dilatazione delle pupille. Per questo motivo si raccomanda di presentarsi con i mezzi pubblici o accompagnati, poiché sarà impossibile guidare al termine dell’esame. Le fotografie del fondo dell’occhio vengono eseguite a cadenza ravvicinata per almeno 15-40 minuti ed a volte più a lungo, a seconda dei casi.

L’esame è ben tollerato nella maggior parte dei casi e viene eseguito abitualmente nei principali centri specialistici che trattano le malattie del fondo oculare da oltre 25 anni.

Le informazioni fornite dall’angiografia sono preziose, poiché documentano con precisione il tipo e la sede di lesioni della retina.

L’angiografo Laser Heidelberg HRA 2

L’angiografo Heidelberg HRA-2 è l’apparecchio che esegue l’angiografia: il modello in dotazione al Centro e di ultima generazione e presenta alcune peculiarità uniche nel proprio genere e precisamente:

  • utilizza una tecnologia a scansione laser di tipo confocale che fornisce immagini di elevata qualità con un elevato rapporto segnale/rumore; diversamente dai sistemi convenzionali non emette fastidiosi flash.
  • la qualità delle immagini e soddisfacente anche in caso di incompleta dilatazione pupillare.
  • è possibile realizzare fotografie panoramiche simultanee alla fluoresceina ed al verde d’indocianina.
  • permette l’angiografia dinamica (cioè si acquisisce un filmato della durata desiderata anziché fotografie alla frequenza massima di 1 immagine al secondo) con migliore visualizzazione della circolazione retinica e della coriocapillare in tempo reale.
  • l’elevata sensibilità permette di ridurre la quantità di colorante somministrata al paziente e di circa il 99% l’esposizione retinica alla luce rispetto ai sistemi fotografici tradizionali; le immagini tardive possono essere acquisite fino a 60 minuti dopo l’iniezione del verde d’indocianina.
  • fornisce immagini con risoluzione tridimensionale grazie alla possibilità di registrare su piani focali differenti.
  • registra immagini a scansione infrarossa, particolarmente utili nella valutazione delle lesioni pigmentate del fondo oculare (ad esempio per i nei della coroide).

La salute dei vostri occhi

Angiografia retinica digitalizzata
Indicazioni ed utilità
Dr. Franco Ziliotti


Angiografia Retinica

Consiste nell’effettuazione di diverse fotografie ed eventualmente di un breve filmato del fondo dell’occhio dopo aver iniettato un colorante fluorescente (la fluoresceina ed eventualmente il verde di indocianina) in una vena, di solito nella piega del gomito (come per un prelievo di sangue).

È un modo insostituibile per conoscere lo stato dei vasi sanguigni del fondo dell’occhio.

L’angiografia e indicata per:

  • chiarire la diagnosi (cioè conoscere la natura ed il tipo) di molte malattie dell’occhio;
  • decidere quale sia la terapia più adatta, particolarmente quando e previsto un trattamento laser.

Fornisce spesso un’insostituibile aiuto nella comprensione di molte malattie della retina e del fondo oculare in genere. Serve da guida per i principali trattamenti (specialmente gli interventi laser) di tali malattie. Permette infine la verifica dell’efficacia di tali terapie.

Le indicazioni più frequenti dell’angiografia riguardano la retinopatia diabetica e le degenerazioni della retina.

L’angiografia viene eseguita al Centro Laser (senza ricovero) e richiede la dilatazione delle pupille. Per questo motivo si raccomanda di presentarsi con i mezzi pubblici o accompagnati, poiché sarà impossibile guidare al termine dell’esame. Le fotografie del fondo dell’occhio vengono eseguite a cadenza ravvicinata per almeno 15-40 minuti ed a volte più a lungo, a seconda dei casi.

L’esame è ben tollerato nella maggior parte dei casi e viene eseguito abitualmente nei principali centri specialistici che trattano le malattie del fondo oculare da oltre 25 anni.

Le informazioni fornite dall’angiografia sono preziose, poiché documentano con precisione il tipo e la sede di lesioni della retina.

L’angiografo Laser Heidelberg HRA 2

L’angiografo Heidelberg HRA-2 è l’apparecchio che esegue l’angiografia: il modello in dotazione al Centro e di ultima generazione e presenta alcune peculiarità uniche nel proprio genere e precisamente:

  • utilizza una tecnologia a scansione laser di tipo confocale che fornisce immagini di elevata qualità con un elevato rapporto segnale/rumore; diversamente dai sistemi convenzionali non emette fastidiosi flash.
  • la qualità delle immagini e soddisfacente anche in caso di incompleta dilatazione pupillare.
  • è possibile realizzare fotografie panoramiche simultanee alla fluoresceina ed al verde d’indocianina.
  • permette l’angiografia dinamica (cioè si acquisisce un filmato della durata desiderata anziché fotografie alla frequenza massima di 1 immagine al secondo) con migliore visualizzazione della circolazione retinica e della coriocapillare in tempo reale.
  • l’elevata sensibilità permette di ridurre la quantità di colorante somministrata al paziente e di circa il 99% l’esposizione retinica alla luce rispetto ai sistemi fotografici tradizionali; le immagini tardive possono essere acquisite fino a 60 minuti dopo l’iniezione del verde d’indocianina.
  • fornisce immagini con risoluzione tridimensionale grazie alla possibilità di registrare su piani focali differenti.
  • registra immagini a scansione infrarossa, particolarmente utili nella valutazione delle lesioni pigmentate del fondo oculare (ad esempio per i nei della coroide).