Nessuna associazione tra Lantus e rischio di cancro

Un paio di anni fa la pubblicazione di alcuni studi aveva fatto sorgere il dubbio che l’impiego dell’insulina glargine (commercializzata con nome di Lantus) potesse essere associato all’aumento del numero di certi tumori maligni e aveva suscitato un certo clamore nella stampa, soprattutto in Germania, ma era stata accolta con molto scetticismo dalla comunità medico-scientifica a causa di certi problemi metodologici.
L’allarme era comunque lanciato e richiedeva una risposta precisa e definitiva, non possibile sulla base dei dati allora disponibili. È da notare che le cellule cancerose hanno un metabolismo glucidico molto attivo, ciò che viene tra l’altro anche sfruttato a scopi diagnostici in oncologia con la PET, per cui ogni nuova insulina viene già sottoposta prima di essere immessa nel mercato a tutta una serie di test specifici.
Nel frattempo la situazione è evoluta e, come potete leggere nella comunicazione dell’Associazione Medici endocrinologi italiana che riportiamo e che si riferisce a un comunicato dell’Agenzia europea dei Medicamenti (EMA), che ha ripetutamente sottoposto tutta la questione a un suo comitato di esperti, oggi abbiamo a disposizione almeno 3 studi molto validi, che permettono di fugare definitivamente questo dubbio e di rassicurare tutti quelli che fanno uso di questa o delle altre insuline oggi sul mercato.

Dr. Fabio Ramelli

Torna sù