Prediabete: una malattia silenziosa

Un prediabete si esprime con una alterata tolleranza al glucosio, che si evidenzia tramite una glicemia a digiuno: i valori superiori a 6,1mmol/l (110mg%) ma inferiori a 7,0mmol/l (126mg%) sono degli indicatori d’una intolleranza al glucosio. In questi casi, non si tratta, beninteso, d’una malattia, ma di una predisposizione che potrà sfociare in un diabete vero e proprio. Tale probabilità sarà ancora maggiore se esistono degli antecedenti familiari e se esiste un sovrappeso con un deposito di adipe nella sede addominale e con una circonferenza che supera 80cm per la donna e 92cm per l’uomo. In queste condizioni, il Paziente non avverte nessun disturbo soggettivo, tuttavia bisogna comunque incominciare a preoccuparsi e fare opera di prevenzione poiché sussiste il rischio d’andare incontro a complicazioni cardio-vascolari.L’ipertensione arteriosa comporta dei valori pressori al di là dei quali sussiste un elevato rischio di complicazioni cardio-vascolari: pertanto bisogna iniziare una terapia anti-ipertensiva, anche se il Paziente non avverte nessun disturbo. Analogamente in presenza d’un lipidogramma patologico con valori troppo elevati viene iniziata una terapia ipolipemizzante, anche se il Paziente non avverte disturbi particolari e quindi non ne avvertirebbe la necessità. Pertanto, anche in presenza d’una alterata tolleranza al glucosio, che non provoca né dolori né sintomi particolari, ma che comporta un aumentato rischio cardio-vascolare, occorre iniziare una azione profilattica di prevenzione con opportune norme dietetiche. Quest’ultime saranno tanto più indicate se esiste già un eccessivo deposito di adipe nella regione addominale. Questa presenza d’un prediabete associato ad una ipertensione arteriosa, ad una iperlipidemia, e ad una obesità incipiente, caratterizza la sindrome metabolica che va individuata precocemente poiché gravata di complicazioni cardio-vascolari la cui frequenza è di due-quattro volte superiore a quella di persone che non sono diabetiche. Insomma, l’uomo moderno si muove oggi in un ambiente pieno di insidie per la sua salute ed affronta il suo futuro in modo inconsapevole, poiché confrontato con una malattia i cui prodromi sono assolutamente privi di sintomi e tanto più insidiosi poiché evolvono per lunghi anni nel più assoluto silenzio! L’Action D, promossa del Dipartimento Federale della Sanità e con l’appoggio di alcune casse malati svizzere, intende lodevolmente promuovere una campagna di sensibilizzazione del pubblico a questa problematica e sarà pure in Ticino nel mese di maggio p.v. A questa campagna promozionale anche l’ATD darà il suo appoggio e sarà presente a fianco dei promotori nelle tre città principali del Cantone.

Dr. V. Tatti

Torna sù

Prediabete: una malattia silenziosa

Un prediabete si esprime con una alterata tolleranza al glucosio, che si evidenzia tramite una glicemia a digiuno: i valori superiori a 6,1mmol/l (110mg%) ma inferiori a 7,0mmol/l (126mg%) sono degli indicatori d’una intolleranza al glucosio. In questi casi, non si tratta, beninteso, d’una malattia, ma di una predisposizione che potrà sfociare in un diabete vero e proprio. Tale probabilità sarà ancora maggiore se esistono degli antecedenti familiari e se esiste un sovrappeso con un deposito di adipe nella sede addominale e con una circonferenza che supera 80cm per la donna e 92cm per l’uomo. In queste condizioni, il Paziente non avverte nessun disturbo soggettivo, tuttavia bisogna comunque incominciare a preoccuparsi e fare opera di prevenzione poiché sussiste il rischio d’andare incontro a complicazioni cardio-vascolari.L’ipertensione arteriosa comporta dei valori pressori al di là dei quali sussiste un elevato rischio di complicazioni cardio-vascolari: pertanto bisogna iniziare una terapia anti-ipertensiva, anche se il Paziente non avverte nessun disturbo. Analogamente in presenza d’un lipidogramma patologico con valori troppo elevati viene iniziata una terapia ipolipemizzante, anche se il Paziente non avverte disturbi particolari e quindi non ne avvertirebbe la necessità. Pertanto, anche in presenza d’una alterata tolleranza al glucosio, che non provoca né dolori né sintomi particolari, ma che comporta un aumentato rischio cardio-vascolare, occorre iniziare una azione profilattica di prevenzione con opportune norme dietetiche. Quest’ultime saranno tanto più indicate se esiste già un eccessivo deposito di adipe nella regione addominale. Questa presenza d’un prediabete associato ad una ipertensione arteriosa, ad una iperlipidemia, e ad una obesità incipiente, caratterizza la sindrome metabolica che va individuata precocemente poiché gravata di complicazioni cardio-vascolari la cui frequenza è di due-quattro volte superiore a quella di persone che non sono diabetiche. Insomma, l’uomo moderno si muove oggi in un ambiente pieno di insidie per la sua salute ed affronta il suo futuro in modo inconsapevole, poiché confrontato con una malattia i cui prodromi sono assolutamente privi di sintomi e tanto più insidiosi poiché evolvono per lunghi anni nel più assoluto silenzio! L’Action D, promossa del Dipartimento Federale della Sanità e con l’appoggio di alcune casse malati svizzere, intende lodevolmente promuovere una campagna di sensibilizzazione del pubblico a questa problematica e sarà pure in Ticino nel mese di maggio p.v. A questa campagna promozionale anche l’ATD darà il suo appoggio e sarà presente a fianco dei promotori nelle tre città principali del Cantone.

Dr. V. Tatti

Torna sù